Nel mondo della salute, sicurezza e ambiente, chi ricopre ruoli di responsabilità come HSE Manager, RSPP o Safety Manager si trova quotidianamente a gestire una delle sfide più complesse delle organizzazioni moderne: il comportamento umano. Procedure, norme e sistemi di gestione possono essere progettati con precisione, ma l’efficacia delle politiche di prevenzione dipende in larga parte dalle scelte e dagli atteggiamenti delle persone. In questo contesto, il libro La teoria di lasciare andare – The Let Them Theory di Mel Robbins offre una riflessione interessante anche per chi opera nel campo della sicurezza sul lavoro.
Il messaggio centrale del libro è tanto semplice quanto profondo. L’autrice sostiene che una parte significativa dello stress, delle frustrazioni e dei conflitti che viviamo nasce dal tentativo di controllare ciò che gli altri pensano, dicono o fanno. La cosiddetta “Let Them Theory” invita invece ad accettare che non possiamo governare il comportamento degli altri e che la nostra energia dovrebbe essere concentrata su ciò che dipende realmente da noi. Questa idea, apparentemente legata alla crescita personale, assume una rilevanza particolare se applicata alla leadership organizzativa e alla gestione della sicurezza.
La teoria si fonda su due passaggi concettuali complementari. Il primo è espresso nella formula “Let Them”, che potremmo tradurre con “lascia che gli altri siano ciò che sono”. Significa riconoscere che le persone hanno opinioni, emozioni e comportamenti che non possono essere completamente controllati. Il secondo passaggio è “Let Me”, ovvero “lascia che io agisca”. Questo implica assumere la piena responsabilità delle proprie decisioni, delle proprie reazioni e delle proprie scelte operative. Non si tratta dunque di indifferenza o rinuncia, ma di uno spostamento del focus: dall’illusione di controllare gli altri alla capacità di governare se stessi.
Per chi opera nel settore HSE, questa prospettiva è particolarmente significativa. Ogni professionista della sicurezza sa quanto il fattore umano rappresenti la variabile più complessa nella gestione dei rischi. È frequente trovarsi di fronte a lavoratori che sottovalutano il pericolo, responsabili di reparto che percepiscono le misure di prevenzione come un ostacolo alla produttività, oppure dirigenti che faticano a comprendere il valore strategico degli investimenti in sicurezza. In questi contesti, il rischio per l’HSE manager è quello di sviluppare un approccio iper-controllante, cercando di correggere continuamente i comportamenti altrui e generando, spesso, un clima di tensione organizzativa.
La teoria proposta da Robbins suggerisce invece un cambio di prospettiva. Il compito di chi si occupa di sicurezza non è controllare ogni azione individuale, ma creare le condizioni affinché le persone possano scegliere comportamenti sicuri. Questo significa progettare procedure efficaci, fornire formazione adeguata, rendere i rischi comprensibili e costruire una cultura aziendale orientata alla prevenzione. Tuttavia, una volta definiti sistemi e regole, è necessario riconoscere che la responsabilità delle azioni resta sempre, almeno in parte, individuale.
Questa impostazione è coerente con molti modelli contemporanei di Safety Leadership e di sviluppo della Safety Culture, nei quali il ruolo del responsabile della sicurezza non è quello di esercitare un controllo costante sulle persone, ma piuttosto di guidare l’organizzazione verso comportamenti responsabili e consapevoli. La sicurezza, in questa prospettiva, non è solo un insieme di prescrizioni, ma il risultato di un sistema organizzativo che favorisce decisioni corrette.
Un altro aspetto particolarmente interessante del libro riguarda la gestione dello stress professionale. Chi svolge funzioni HSE opera spesso in condizioni di forte pressione: audit interni ed esterni, ispezioni degli organi di vigilanza, gestione degli incidenti, responsabilità giuridiche e conflitti tra esigenze produttive e requisiti di sicurezza. In questo contesto, la teoria di “lasciare andare” suggerisce che parte della tensione deriva proprio dal tentativo di controllare le reazioni degli altri o di ottenere consenso universale sulle scelte di prevenzione.
Accettare che non tutti condividano immediatamente le politiche di sicurezza può aiutare il professionista HSE a mantenere una maggiore lucidità decisionale. Significa comprendere che le resistenze organizzative fanno parte dei processi di cambiamento e che il ruolo del responsabile della sicurezza consiste nel mantenere il focus sugli obiettivi di prevenzione, senza trasformare ogni disaccordo in un conflitto personale.
Naturalmente, è fondamentale evitare una possibile interpretazione distorta della teoria. “Lasciare andare” non significa adottare un atteggiamento permissivo o rinunciare al proprio ruolo di controllo. L’autrice stessa sottolinea che il principio funziona solo se accompagnato dalla seconda parte della teoria, cioè dalla responsabilità personale. Per un HSE manager questo implica continuare a definire standard di sicurezza chiari, verificare il rispetto delle procedure e intervenire quando necessario. La differenza sta nell’atteggiamento: non tentare di controllare ogni comportamento individuale, ma concentrarsi sulla costruzione di sistemi organizzativi efficaci.
In definitiva, La teoria di lasciare andare non è un manuale di sicurezza né un testo dedicato alla gestione aziendale. È un libro di crescita personale che però offre spunti utili anche per chi guida processi complessi all’interno delle organizzazioni. Il suo contributo principale consiste nel ricordarci che una leadership efficace non si basa solo sul controllo, ma sulla capacità di distinguere ciò che possiamo governare da ciò che dobbiamo imparare ad accettare.
Per chi lavora nel campo della salute, sicurezza e ambiente, questa riflessione può diventare una lezione importante. Non possiamo imporre la cultura della sicurezza, ma possiamo progettare sistemi, relazioni e contesti che la rendano possibile. E talvolta, proprio nel momento in cui smettiamo di tentare di controllare tutto, iniziamo davvero a guidare il cambiamento.


