Il decreto legislativo n. 62/2024, pubblicato il 3 maggio 2024 e in vigore dal 30 giugno, segna una svolta nella normativa italiana sulla disabilità, introducendo una visione più moderna e inclusiva. Da un lato, la legge abbandona termini come “handicap” o “disabile” in favore di una nuova definizione: “persona con disabilità”. Essa è definita come soggetto che presenta menomazioni durature, fisiche, mentali, intellettive o sensoriali, che, in interazione con barriere ambientali, possono ostacolare la piena partecipazione alla vita sociale su base di uguaglianza con gli altri.

Da qui nasce la procedura della valutazione di base, un accertamento unitario, multidisciplinare e strutturato secondo i modelli internazionali ICF e ICD, che dal 2026 sarà gestito dall’INPS su tutto il territorio nazionale. Attraverso questo processo, si stabilisce la condizione di disabilità e si definisce l’intensità del sostegno necessario.

A coronamento del processo, il decreto sancisce l’attivazione del progetto di vita individuale: un percorso costruito insieme alla persona interessata e ai suoi familiari, che valorizza l’autonomia, rispetta le sue aspirazioni e ne sostiene le scelte nei diversi ambiti – lavorativo, sociale, abitativo – promuovendo una reale integrazione e partecipazione nella società.

Un altro elemento chiave è l’accomodamento ragionevole, ovvero le modifiche e gli adattamenti necessari per garantire l’uguaglianza sostanziale, senza imporre un onere eccessivo a chi li adotta. Introdotto nell’ambito della L. 104/1992, questo principio afferma il diritto alla partecipazione e alla piena fruizione dei contesti di vita anche in assenza di strumenti strutturali consolidati.

Complessivamente, il d.lgs. 62/2024 rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale e normativa. Supera l’approccio medico-centrico, abbraccia una prospettiva biopsicosociale e valorizza il ruolo attivo della persona. Tuttavia, la sua attuazione è ancora in fase iniziale: mancano infatti i decreti attuativi necessari e si attende una sperimentazione più diffusa per dare reale concretezza a questa nuova cornice normativa.

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